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Gli articoli che pubblicheremo in questa pagina, previa autorizzazione da parte degli Autori, saranno tratti dal mitico Cdf&fdb (Cavalli di ferro & facce di bronzo), l'organo mensile che fu del Consiglio dei Commissari del Popolo della FIGF, e che veniva pubblicato dall'allora Commissario del Popolo per gli Affari Interni - Federico Vellani.
Invitiamo tutti coloro che scrivevano su Cdf&fdb ad inviarci i loro vecchi articoli o a scriverne di nuovi per poterli pubblicare. Saremo felicissimi di pubblicare anche nuovi articoli di chiunque abbia voglia di scrivere sull'argomento.

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B&0: early days

Introduzione

La partenza della B&0 costituisce uno dei momenti più delicati in una partita di 1830, specialmente in quelle a sei giocatori, ove la quasi impossibilità di far partire da soli una propria compagnia (si noti il " quasi') costringe i giocatori ad una drammatica scelta: chi "aiutare" per la partenza? E una delle risposte più frequenti è la B&0, dotata di ottime potenzialità ed il cui presidente (guarda caso ) guadagna $30 a turno dalla B&0 "privata". Questo porta sovente ad una spontanea gara di solidarietà che porta la B&0 a flottare subito, con conseguente acquisto di treni e chiusura della privata. Ma è conveniente questo? O non è meglio lasciare il presidente della B&0 nel suo brodo? E al presidente di cui sopra conviene cercare di posticipare la partenza? E come? Vediamo un po’.

Il par

Al momento dell'assegnazione della B&0 privata il presidente deve fissare il par della B&0, e nel fare ciò deve tener conto dei soldi che ha ancora in cassa, nonché di quelli che hanno gli altri, per ottenere i seguenti obiettivi:

La tattica più usata è quella di fissare il par a $90 o $100 (nel gioco a sei si può arrivare a $82) in modo da garantire un capitale sociale di $900- $1000, da scoraggiare una partenza immediata (in realtà la B&0 parte poi lo stesso...) e da recuperare $180 - $200 dell'acquisto della privata. Se fissare poi a $82, $90 o $100 dipende da vari fattori:

se vi sono rimasti $180 ed un altro giocatore ha $400 rischiate, col par a $100, di perdere la presidenza, mentre a quota 90 sarete in grado di arrivare al 40% delle azioni;

se non c'è rischio di "scalate" conviene comunque scegliere il par che vi permetta un pieno investimento dei vostri soldi (nell'esempio di cui sopra, anche senza giocatori con $400 vi conviene il par a $90, in quanto col par a $100 vi trovereste col 30% della B&O e $80 in mano, o investiti chissà dove), tenendo conto delle concrete possibilità di mercato (sempre per tornare all' esempio di prima, se siete in sei, non c'è rischio di scalate e "sentite" che non riuscirete a comprare altre due azioni B&0, fissate il par a $100) .

Una tattica meno usata, ma non per questo necessariamente cattiva, è quello di fissare il par a $71 o $67: ciò porta ad una rapidissima partenza della B&0, ma in questi casi fare attenzione perché in cauda venenum (vedi oltre: "L'attendista maligno")!

Il presidente aggressivo

Una volta partita la B&0, al presidente si prospettano varie strade: con questa si punta calla massimizzazione immediata del profitto, secondo il motto: "all’inizio ci sono pochi soldi: farne il più possibile". Il procedimento è collaudato: al primo turno si piazza una stazione su J-14 con gettone (spesa $120) e si acquistano 3 treni da 2 (spesa $240); al secondo turno, se sono già disponibili i binari verdi, si fa l’improvement di J-14 con giro da $170 e si acquista un treno da 3 (spesa $180) nel primo round, indi si piazza un dritto in I-17 (spesa $80) con un giro da $210 nel secondo round; al terzo round si procede all'improvement di Baltimora, con un giro da $250 ed al collegamento con H-12 (se possibile) con un giro da $280. Se al secondo turno i binari verdi non sono disponibili, si piazza ovviamente il dritto in I-17 con un giro da $140, che rimane tale fino all'uscita dei binari verdi, quando si potranno incrementare prima Baltimora (giro da $180) poi J-14 (giro da $250). Questa politica aggressiva costa alle casse della compagnia $620 (per questo ci vuole un par alto), che però possono essere in parte reintegrati con una o due "incamerate". Conviene questo approccio? Vediamo la tab. 1, che ipotizza la situazione ideale, con i binari verdi sin dal secondo turno, e la B&0 privata venduta a $220.

Tab. 1 Situazione dopo il 2° turno di gioco

Ricavi da dividendi

Ricavi da privata

Valore azioni

Totale valore

Costi con par 100

% redditività

Costi con par 90

% redditività

Costi con par 82

% redditività

Presidente 40%

152

30

448

630

420

50

400

57,5

384

64,1

Presidente 30%

114

30

336

480

320

50

310

54,8

302

58,9

Presidente 20%

76

30

224

330

220

50

220

50

220

50

Azionista 40%

152

--

448

600

400

50

360

66,7

328

82,9

Azionista 30%

114

--

336

450

300

50

270

66,7

246

82,9

Azionista 20%

76

--

224

300

200

50

180

66,7

164

82,9

Azionista 10%

38

--

112

150

100

50

90

66,7

82

82,9

Come si può notare, questa politica è più redditizia per gli azionisti di minoranza che per il presidente (intendendo come tale quello che ha acquisito la B&0 privata), il quale solo con il par a $100, e pagando la privata $220, riesce a guadagnare come loro (e non un soldo di più.

Il presidente conservatore

Un'altra strada che il presidente può scegliere è quella dell'"avanti adagio": preoccupato di non prosciugare le casse della compagnia, il conservatore si limita di solito alla stazione in J-14 e all'acquisto di uno o due treni da 2, puntando poi al collegamento lungo la linea H (verso Chicago o New York, a seconda dei casi), con un eventuale gettone in H-10. Questa tattica causa, di solito, rumorose proteste da parte degli azionisti di minoranza ed è sconsigliabile anche per il presidente: essa infatti presenta gli stessi difetti visti nella tab. 1 (redditività minore rispetto agli altri azionisti) unita ad un minor guadagno di cassa. Da evitare.

La tab. 2 ci mostra l’esempio di un presidente conservatore cum grano salis, che si limita alla costituzione della linea Baltimora - J-14 - Deep South ed al successivo contatto con H-11 (ed H-10), con l'acquisto di due treni da 2 ed uno da 3, un gettone su J-14, ed i binari verdi disponibili dal secondo turno (e naturalmente la B&0 privata per $220).

Tab. 2 Situazione dopo il 2° turno di gioco

Ricavi da dividendi

Ricavi da privata

Valore azioni

Totale valore

Costi con par 100

% redditività

Costi con par 90

% redditività

Costi con par 82

% redditività

Presidente 40%

124

30

448

602

420

43,3

400

50,5

384

56,8

Presidente 30%

93

30

336

459

320

43,4

310

48,1

302

52

Presidente 20%

62

30

224

316

220

43,6

220

43,6

220

43,6

Azionista 40%

124

--

448

572

400

43

360

58,9

328

74,4

Azionista 30%

93

--

336

429

300

43

270

58,9

246

74,4

Azionista 20%

62

--

224

289

200

43

180

58,9

164

74,4

Azionista 10%

31

--

112

143

100

43

90

58,9

82

74,4

Come si può vedere, di fronte ad una spesa di $460 ci si trova con una redditività di gran lunga peggiore: si pensi poi a certi conservatori "spinti", che acquistano un treno da 2 ed uno da 3 (quando esce, ossia un po’ in ritardo).

Il presidente attendista

L'attendista è un presidente potenzialmente diffuso, che però non sempre riesce nel suo intento. Il tipo più frequente, e meno pericoloso, è l'attendista semplice (staticus communis) che si limita a piazzare il par il più in alto possibile, sperando che nessuno acquisti le azioni. Di solito le sue preghiere non vengono esaudite, e la B&O flotta lo stesso. A questo punto il nostro attendista applica una delle strategie dianzi viste, spesso senza nemmeno rendersi conto che così il suo guadagno è migliore.

In tab. 3 si veda la differenza di rendimento che dà il solo certificato del 20% in confronto alla B&O privata.

Tab. 3 Sommatoria rendimenti

Round operativi

B&O flotta

B&O non flotta

1

$ 30

$ 30

2 (giro da $ 140)

$ 58

$ 60

3 (giro da $ 210)

$ 100

$ 90

4 (giro da $ 250)

$ 150

$ 120

Esiste però una rara sottospecie, l'attendista maligno (staticus perfidus) che, una volta flottata la B&0, non procede alla posa di binari ed all'acquisto di treni: soprattutto se l'azionariato è ben distribuito continua ad incamerare $30 a turno e a far calare le quotazioni. Tale tattica, detta anche "muoia Sansone con tutti i Filistei", porta ad una perdita per il presidente ma anche per gli altri, i quali non hanno nemmeno i $30 a turno della privata, fino all'inevitabile conclusione:

In quest'ottica, si può piazzare il par a $67: l' effetto sulle quotazioni è devastante, e con un bel colpo si possono spendere più di $400 in un turno (e .g. : stazione in J-14, gettone, acquisto di due treni da 2 ed uno da 3), lasciando una bella patata in mano al "pollo" di turno. Ragion per cui fate attenzione a chi fissa un par a prezzi popolari: non comprate più del 10% e, soprattutto, non lasciategli la priorità.

Conclusioni

Giunti alla fine di questa carrellata sulla partenza della B&O, quali conclusioni possiamo trarre ?

La prima, incontrovertibile, è che la B&O è una compagnia piuttosto difficile da gestire (anche perché ad un certo punto verrà inesorabilmente svenduta da qualche azionista di minoranza, bramoso di una "sua" presidenza), per cui non vale la pena di svenarsi in un'asta per la B&O privata: personalmente ritengo che sia da acquistare solo al valore facciale.

Nel caso la possieda un altro giocatore, mentre I' acquisto di un 10% non ha controindicazioni, conviene investire massicciamente solo se:

Come si può arguire dagli esempi precedenti, infatti, far tardare la partenza della B&O per lucrare i $30 a turno della privata non è sempre una tecnica conveniente, soprattutto se siete in grado, come presidenti di qualche compagnia dei dintorni (PRR, C&O), di partire prima della B&O e di piazzare qualche binario nel modo giusto (per voi, naturalmente): perciò regolatevi.

Un altro fattore da tenere in mente è naturalmente, il par: diffidate di una B&O con un par "popolare", perché delle due l’una:

Alla larga.

Questo articolo non è naturalmente il Vangelo, né l'algoritmo divino di 1830 (magari!), ma solo un parere soggettivo: se vi piace provatelo e Q. B. F. F. F. S.

Manlio Manzini (Prima pubblicazione "Cavalli di Ferro & Facce di Bronzo n. 5 – marzo 1992)

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PRR: la partenza autarchica

Introduzione

La Pennsylvania Railroad è nelle prime cruciali mosse di W1a partita a 1830, una compagnia amletica: conviene farla partire subito oppure no?

Secondo il parere dei "cugini" d' Oltreoceano (che 1830, in fondo, lo hanno inventato) la PRR è la compagnia più forte, ed è quindi conveniente farla partire subito, per portarla a veleggiare verso la parte alta dello stock market, tenuto anche conto di alcuni suoi punti forti:

A fronte di tutto questo si erge però, solitario ma imponente, un ostacolo: lo scarso rendimento iniziale. Ma è vero, poi, che la PRR rende poco ? E basta questo per "snobbarla" durante l' inizio della partita? Cerchiamo di scoprirlo

In quanti si gioca ?

Può sembrare una domanda strana, ma non lo è: l’opportunità di far partire la PRR sin dal primo turno di gioco dipende infatti, in buona parte, dal numero dei giocatori.

In una partita a 4, dove ogni giocatore è in grado di far partire in beata solitudine la compagnia che preferisce, non vi è dubbio che si guardi in primo luogo a "dove si guadagna di più, e da questo punto di vista la PRR non è certo il meglio sulla piazza (soprattutto a causa del basso valore di Altoona, base della PRR), come si può vedere nella tabella 1. La PRR si trova infatti svantaggiata, sia in cifra assoluta sia "a parità di spesa" (si confronti col reddito della C&O). La situazione non migliora poi con i binari verdi: mentre la B&O può infatti facilmente arrivare a $200-$250 e la C&O con due treni da 2, uno da 3 ed un gettone in H10 può arrivare a $220 (Chicago-F6, F6-G7-HI0, H10-Baltimore), la PRR può arrivare al massimo, con un gettone in H10 e gli stessi treni della C&O, a soli $170 (F6-G7-H10, H10-H12, H12-Baltimore).

Tab. 1 – Rendimento coi soli binari gialli disponibili

# treni da 2

Primo giro

Secondo giro

Terzo giro

1

2

3

1

2

3

1

2

3

PRR

30

---

---

30

60

---

80

160

---

B&O

50

100

140

50

100

140

160

280

440

C&O

70

---

---

70

110

---

80

160

---

NYNH&H

50

80

110

50

80

110

80

280

360

Nelle partite a 5 giocatori, però i dollari iniziali sono solo 480, e ciò non permette a tutti i giocatori di fare flottare la propria compagnia (a meno che non abbiate qualche alleato che vi dia una mano, ma non è una circostanza su cui fare affidamento ), mentre nelle partite a sei, con appena $400 a testa, la partenza "in proprio" sembra impossibile (infatti anche con il par a $67 si ha $67x6=$402).

E proprio in questi casi che la PRR acquista punti a danno delle rivali: per farla partire, infatti, basta acquistare il 50% delle azioni, dato che il 10% viene dato gratis con la C&A. Ciò significa che bastano $335 (invece di $402), per cui ci si può anche permettere una o più private, secondo la tabella 2.

Tab. 2 - Compagnie private acquistabili insieme al 50% della PRR

Par PRR

Partita a 5

Partita a 6

Private acquistabili

Guadagno massimo (e combinazione)

Private acquistabili

Guadagno massimo (e combinazione)

$ 76

SVN&RR, C&StL, D&H

$20 (SVN&RR + D&H)

SVN&RR

$5 (SVN&RR)

$ 71

SVN&RR, C&StL, D&H, M&H

$25 (C&StL + D&H)

SVN&RR, C&StL

$10 (C&StL)

$ 67

SVN&RR, C&StL, D&H, M&H

$30 (SVN&RR + C&StL + D&H)

SVN&RR, C&StL

$15 (SVN&RR + C&StL)

A questo punto viene da chiedersi se sia conveniente far partire la PRR, o non convenga piuttosto comprare azioni in qualche compagnia già flottata, incassare dividendi per qualche turno, svenderle e far partire (magari con par a $100) una propria compagnia.
Partendo dal (sacrosanto) concetto che in 1830 non esiste una tattica assolutamente giusta (né una assolutamente sbagliata) riteniamo che, potendo scegliere, la strada della PRR sia la prima da battere, e ciò per i seguenti motivi:

Evoluzione a medio-lungo termine

Una volta partita, la PRR si dimostra una tipica compagnia "di lungo periodo": di fronte a dividendi non eccelsi ( che però tendono ad allinearsi con gli altri con la scomparsa dei treni da 2) essa può seriamente puntare alla quotazione di $350 in quanto, con un po’ di fortuna, la PRR può permettersi di non dover incamerare, con un par di soli $76 (vedi tabella 3).

Tabella 3 – Budget per la PRR

Treno da 2

$ 80

Treno da 3

$ 180

Treno da 5

$ 450

Gettone in H 16

$ 40

TOTALE

$ 750

Quest'ipotesi prevede, ovviamente, che la PRR riesca ad ottenere un treno da 5 e che non debba salassarsi in qualche "guerra di gettoni" (a meno che qualche certificato nel bank pool non le abbia fornito gli spiccioli necessari). A tale proposito, è interessante notare che la PRR, con un treno da 5 che non trovi ostacoli può effettuare un ipotetico giro da New York ($80) a Chicago ($70) passando per Pittsburgh ($40), Harrisburg ($40) e H18 ($50), per un totale di $280 (detto tra noi, può valere la pena di spendere qualche dollaro in gettoni); non parliamo poi delle possibilità che si aprono con un diesel.

Conclusione

Alla fine di questa veloce disamina della PRR ci sembra di aver mostrato che il puntare sulla sua partenza sin dal primo turno operativo è tutt'altro che una scelta perdente: non garantisce la vittoria, ma raramente ho visto chi I' applicava non lottare per le prime posizioni. C'è un effetto collaterale, però: come tutti i progetti a lungo termine anche quello della PRR prevede un gioco lungo per essere efficace, e non dà di solito buoni risultati quando la partita termina prematuramente, perciò attenti ai fallimenti degli altri giocatori (e anche al vostro, ça va sans dire).

Manlio Manzini (Prima pubblicazione su "Cavalli di Ferro & Facce di Bronzo" n. 8 – luglio 1992)